martedì, ottobre 20, 2009

Timeline

Il tempo scorre. Da questa incrollabile certezza discende il fatto che i tempi si riducono, e stanno diventando parecchio stretti. L'entusiasmo è ai minimi storici, ma tant'è. Nei prossimi giorni, in mezzo a momenti di relax e di allenamento, devo riuscire a infilare ore e ore di ricerca e scrittura (in realtà la relazione dovrebbe essere inversa..). Entro giovedì pomeriggio, venerdì mattina al massimo, devo aver raggiunto l'obiettivo. Forse, prima, per riuscirci, dovrei anche sapere quale è l'obiettivo; anche questa sarà una cosa da riuscire a fare, e quindi:

Martedì, ore 18 - 19.30: Tesi
Martedì, 20.30: Inter - Dinamo Kiev allo Shamrock

Mercoledì, 9 - 12: Tesi
Mercoledì, 12 - 13: Allenamento
Mercoledì, 15 - 19: Tesi
Mercoledì, 20.30: Juventus - Maccabi Haifa all'Olimpico

Giovedì, 9 - 13: Tesi
Giovedì, 14 - ?: nuova timeline.
Stavolta la rispetto davvero!

martedì, agosto 04, 2009

Se stasera vincessi all'Enalotto (e vale per le "n" estrazioni)..

1) Affitterei un'isola caraibica per un mese: per me e le persone a cui tengo di più per tutti i 31 giorni (sceglierei un mese con 31 giorni), per tutti quelli che conosco per le seconde due settimane: sole, mare e feste tutti i giorni!

2) Mi comprerei uno yacht per fare il giro del mondo

3) Regalerei a me, ai miei genitori, a mia sorella, e a coloro che hanno vissuto con me tutti i 31 giorni sull'isola caraibica una bella casa

4) Farei della beneficienza "attiva"

5) Avvierei una o più attività

6) Investirei (quando i tempi saranno più rosei) quello che avanza

MA

Non rinuncerei comunque a inseguire il mio sogno..

venerdì, luglio 24, 2009

Mete estive - parte II

Bene, dopo un anno particolarmente impegnativo e stressante, anche se pieno di soddisfazioni, finalmente è giunto il momento di accantonare momentaneamente ogni qualsiasi altro pensiero, tirare fuori cartine geografiche, guide turistiche e (direi soprattutto) cercare più informazioni possibili su Internet, appuntarsi due righe su un blocchetto, e prepararsi a partire! - 14..

mercoledì, giugno 17, 2009

Mete estive

Non ho ancora deciso cosa farò quest'estate. So più o meno il periodo, ma non ho ancora deciso niente altro e, quindi, mi sto informando sulle varie opportunità.
In questi giorni, in particolare, sto sentendo parlare tantissimo di una località, in Sardegna, in cui c'è una villa il cui proprietario dicono essere un vecchietto arzillo, pieno di energia e sempre con la battuta pronta. Dicono anche che il posto sia paradisiaco: sole, mare, belle ragazze. Dicono, ancora, che il volo è gratis. Dovrò farci un pensierino.

Seduto in balcone

La musica nelle orecchie e una sigaretta fumata svogliatamente, ascoltando il silenzio della notte e guardando il vuoto, cullato da un leggero venticello.
Scena che si ripete, quasi quotidianamente; al massimo cambiano le canzoni in riproduzione casuale, ma il resto è sempre uguale, pensieri (in)compresi.
Bilanci, considerazioni, progetti, ambizioni, sogni e speranze: gira tutto questo nella mia testa, senza neanche un ordine ben preciso, senza nulla bene a fuoco.
O quasi, due sono le cose ben chiare: una dipende solo da me, l'altra no.
E, come tutte le cose che non dipendono da te, paradossalmente occupano tutto lo spazio che non ha senso conceder loro.

giovedì, aprile 09, 2009

Le cose che non sopporto

Questa che sta finendo è stata una settimana particolare: o ero davvero predisposto all'irascibilità, o un sacco di cose che mi danno fastidio hanno deciso di concentrarsi tutte insieme. Passo ad elencarle, mischiando quelle "serie" alle "banalità", comunque fastidiose (almeno per me):
  1. Ovviamente, e non potrebbe essere diversamente, il fare diventare uno show televisivo anche una tragedia come quella che ha colpito l'Abruzzo: vedere al Tg che, con orgoglio, si snocciolavano dati di audience di coloro che hanno seguito le varie trasmissioni/approfondimenti/varie ed eventuali sul terremoto penso sia stata una squallida ed inopportuna caduta di stile.
  2. Più o meno collegata alla prima, pensare che non si arrestino i televoti dei reality quando piuttosto che spendere 1€ o quello che è per mandare fuori qualcuno dal Grande Fratello o dalla Fattoria c'è la possibilità di spenderlo per aiutare le molte persone colpite dal sisma, penso sia piuttosto vergognoso. E se proprio "the show must go on", si poteva magari prevedere che per questa settimana i soldi di coloro che chiamavano i numeri dei reality andassero a confluire con quelli del 48580. Non so se tecnicamente fosse una cosa fattibile, certamente sarebbe stata furba (e viene quindi il dubbio che, forse, è per questo che non fosse fattibile).
  3. Decisamente cose più futili delle precedenti, non riesco più a sopportare le riunioni che iniziano quando sto per andare a pranzo, né i "punti della situazione" alle 17.55, quando sto per spegnere il Pc dell'ufficio per tornare a casa.
  4. Non sopporto neanche quando, ai convegni (per quanto noiosi), squilla un cellulare; potrei ancora tollerarlo (ci mancherebbe), non fosse che la goccia che fa traboccare il vaso è che il "reo", come se non fosse facilmente individuabile, per non fare brutta figura.. ne fa una ancora peggiore lasciando squillare il cellulare fino a che (grazie al cielo) dall'altra parte della cornetta qualcuno si stufa di non ottenere risposta.
  5. Ancora, non sopporto le cose che non dipendono da me, e che "non posso farci niente".
Detto questo, spesso quando accumulo il nervoso e riesco a trasformarlo in carica positiva riesco ad ottenere ottimi risultati. Spero che accada anche questa volta, concentrando tutto quello che ho dentro e riversandolo sul campo (in tutti i sensi) sabato pomeriggio..

martedì, marzo 31, 2009

Lavoro, sci e denti.

Parto alla lontana e (mi) dico: non sono andato a sciare neanche una volta quest'anno!! Clamoroso, incredibile: quintalate di metri di neve, dopo anni di piste sparate finalmente la neve naturale, milioni di persone che hanno percorso migliaia di chilometri per essere sulle piste; ed io, che a mezz'ora di distanza da casa ho piste fantastiche, non ho messo gli sci ai piedi una volta. Di nuovo. Perchè? Perchè ho iniziato a lavorare dal 7 gennaio, a Torino. E mi sembrava brutto, proprio all'inizio, dire "scusate, io starei a casa un paio di giorni, sapete.. non posso proprio non andare a sciare". Per quanto riguarda i week end, invece, ammetto che la scelta di calcare campi da calcio piuttosto che piste sia solo ed esclusivamente, ed infatti non dico nulla. Dico, piuttosto, che ho pensato ai giorni che NON ho preso in questi mesi, quando mi sono ritrovato a dover stare a casa disteso nel letto 4 giorni con 39,5 di febbre e un dolore atroce ai denti.. che spreco!! E, nonostante ciò, ho potuto anche pensare ai lati (pochi) positivi della faccenda: da 10 giorni non tocco né caffé né sigarette. Beh, le sigarette non mi danno problemi, perchè ho sempre sostenuto di poter smettere quando volevo, ma non ho mai voluto e forse non mi va ancora; non ne sento il bisogno, vero, ma quelle 2-3 al giorno che mi riservavo in alcuni momenti della giornata.. Per quanto riguarda il caffè, invece, sono proprio contento: ero arrivato a prenderne anche 5-6 al giorno. Forse, quelli sì che erano troppi.

Senza contare che un dolore così ti costringe ad una sorta di atto di coscienza, ad un pensare a cose hai fatto di male, verso chi non sei stato corretto, se hai mancato a dei doveri.. insomma, quando stai così, sei quasi costretto a pentirti sinceramente, pensando che un sano ed onesto pentimento possa servire a guarire un po' prima.

Detto questo, in bocca ho ancora il gusto della beffa: quando penserò all'inverno 2009, pensare che nei 4 giorni che non sono andato a lavorare, invece che a sciare sono stato costretto a stare a casa a letto in condizioni pietose, non sarà il massimo.